| ROCCABASCERANA | |
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E’ sito di antichissime origini testimoniato dalle scoperte archeologiche di ruderi e suppellettili risalenti all’ età del bronzo fino al I secolo a.C. Le prime notizie sul borgo risalgono al 971 d.C., anno in cui in una bolla dell’ arcivescovo di Benevento si fa riferimento alla chiesa di S.Angelo di Quascirana. Il castello e la torre quadrangolare che dominano il centro storico sono di origine normanna mentre l’ aspetto attuale è di impianto seicentesco pur rimanendo riconoscibili l’assetto planimetrico medievale con le piccole e tortuose stradine lastricate in blocchi di calcare. Il nome "Roccabascerana" prende origine dal termine longobardo "Quascierana" in seguito divenuto "Rocca de Guasserana( Rocca del Vassallo )", derivando da "gwass ( vassallo )". Il comune, oltre al capoluogo,comprende altre cinque frazioni: Cassano, Squillani, Tuoro, Tufara e Zolli. |
| TUFARA VALLE | |
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Questo luogo trae la sua origine dal territorio ricco di tufi. Anticamente veniva chiamata Tofara, e fin dai tempi dei Sanniti era luogo di transito tra le genti Caudine e le altre tribu’ del Sannio. Successivamente, con la conquista di Roma, sull’antico pedemontano, venne costruita la via Appia che, tra il terzo ed il secondo secolo avanti Cristo, fu prolungata da Capua a Benevento, poi fino a Brindisi, cosicché la Tofara divenne luogo di notevole importanza, soprattutto commerciale, poiché era punto obbligato di passaggio per andare da Roma a Brindisi, e viceversa. La Tofara, poi, fu luogo di continui scontri d’armi nel corso dei secoli. Numerose battaglie furono combattute nella piana di Montesarchio, Tufara, Apollosa e nello stretto di Balba o Valva, presso le mura di Ceppaloni. La Rocca di Apollosa costituì il prezzo del sangue di Corradino; a Tufara si ebbero le maggiori battaglie tra Casa Angioina e Casa d’Aragona, culminate, poi, con la vittoria di Alfonso D’Aragona. |
| MONTEVERGINE (Km 20) |
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Santuario della Chiesa cattolica, è situato sui monti del Partenio nel territorio del comune di Mercogliano . La leggenda vuole che sia stato eretto una prima volta da S. Vitaliano intorno al '700 e solo successivamente riedificato da S. Guglielmo da Vercelli dopo una richiesta della Vergine in una apparizione.Il tempio fu a lui consacrato nel maggio 1124. Da allora è stato centro di vita monastica benedettina e tuttora è meta di continui pellegrinaggi. |
| BENEVENTO (Km 15) |
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Città capoluogo del Sannio, vanta origini antichissime e nobili, facendo risalire la fondazione a Diomede, figlio di Ulisse e Circe. Sottomessa a Roma, ne divenne municipio e raggiunse un grande splendore con la costruzione della via Appia che collegava Roma a Brindisi. Sono di questo periodo testimonianze quali l’Arco di Traiano (114 d.C.) ed il Teatro Romano (II sec. D.C.) . Nel Medioevo fu disputata da Goti e Bizantini, divenendo poi capoluogo del Ducato Longobardo ( 571 d.C.).A questo periodo risale la Chiesa di Santa Sofia con l’attiguo Chiostro ed il Duomo in stile romanico. |
| MONTESARCHIO (Km 8) | |
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Città di antichissime origini , si identifica con la Caudium sannitica ricordata per le Forche Caudine, che videro i Romani , sconfitti, passare sotto il giogo imposto dai Sanniti. Il nome Monsarcis ( monte fortificato) sembra sia stato dato in seguito proprio dagli stessi Romani. Di notevole interesse storico-artistica sono la Torre longobarda ed il Castello medievale. Posto sulla via Appia, al centro della Valle Caudina è il piu’ grande centro agricolo, commerciale ed industriale della stessa valle. |
| PIETRELCINA (Km 30) |
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A soli 11 km da Benevento, questo ridente paese è posto su una collina a 350 metri s.l.m. Ha origini antichissime ed il suo nome deriva da Petra Pucina cioè “ piccola pietra” . E’ la città natale di padre Pio e meta di incessanti pellegrinaggi. |
| OASI WWF MONTAGNA DI SOPRA (Km 15) | |
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L’ oasi, estesa per 312 ettari nel comune di Pannarano (BN), è inserita nel Parco Regionale del Partendo e partendo dagli 800 m.s.l.m. arriva ai 1598 m dei monti di Avella. Ha diversi sentieri per il trekking e il percorso natura, un rifugio montano, un’ area attrezzata per il picnic e un orto botanico con piante aromatiche … ad essenze del bosco. Dalle sorgenti, tra cui la fonte “Acqua delle vene”, sgorga un’ ottima acqua oligominerale. |
| MASSICCIO DEL TABURNO (km 23) | |
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Dista pochi Km da Benevento e si affaccia da un lato sulla Valle Caudina e dall’ altro sulla Valle Telesina versi i monti del Matese. Da Benevento il profilo del massiccio assume le sembianze di una donna supina, con i piedi verso la Valle caudina e la testa verso la Valle Telesina, per cui viene chiamato “La bella dormiente del Sannio”. Il Taburno, citato da Virgiliio come ricco ddi pascoli e di ulivi, è celebrato da Grazio Falisco(?) per la cacciagione. |